Il 2023 si sta attestando un anno in negativo per le aggiudicazioni in Asta giudiziaria con un 21% in meno, nel primo semestre, rispetto al 2022. Si tratta del numero più basso dal 2019 a oggi, ovviamente senza considerare la sospensione per l’emergenza sanitaria. Direttamente proporzionale anche la flessione in negativo del valore complessivo dell’offerta minima oltre al calo della richiesta degli immobili NON residenziali che ha raggiunto il 28% rispetto all’anno precedente. Quest’ultimo fenomeno può essere attribuito a due importanti fattori: uno è il fatto che gli immobili residenziali tendono ad avere maggior mercato per essere rivenduti o affittati o perché possono essere visti come un buon investimento per la prima casa, quindi per il futuro. L’altro fattore è figlio degli ultimi anni, infatti, le misure di finanziamento d’emergenza oltre alla riforma del codice della crisi d’impresa hanno posticipato il naturale default di aziende in crisi e quindi ridotto il numero di immobili non residenziali in asta. Per quello che concerne i valori, come detto, vi è stata una flessione dove l’offerta minima media degli immobili in asta è scesa a 83.000 euro per gli immobili residenziali mentre rimangono pressoché stabili, ma non in aumento, le offerte minime dei non residenziali a 184 mila euro e dei terreni a 94.000 euro. Le aste giudiziarie, continuano ad essere ottimi investimenti, sia nel settore residenziale che non residenziale e oggi aumentano i soggetti esteri che si affidano a professionisti per investire in Italia con questa modalità. Considerando i dati del primo semestre del 2023 sicuramente nei prossimi mesi per una sicura aggiudicazione, avendo meno concorrenza, è partecipare per immobili non residenziali da mettere poi sul mercato degli affitti. Contattaci se desideri acquistare un immobile in asta giudiziaria, operiamo su tutto il territorio nazionale.


